Insieme si può, con l’Ambulatorio Antiracket e Antiusura

Presentato ad Aversa l’Ambulatorio Antiracket e Antiusura “Terra di Lavoro”, con la partecipazione di Confindustria Caserta e la Camera di Commercio presso il Salone della Caritas

Si è svolta ieri, alle ore 17.00 presso il Salone della Caritas di Aversa, la presentazione dell’Ambulatorio Antiracket e Antiusura di Terra di Lavoro ASP – SOS Impresa Caserta, dal titolo “Insieme si può“, promossa e organizzata dal presidente Dott. Maurizio Pollini. L’incontro ha visto la presenza di Confindustria Caserta con il vicepresidente Pasquale Lama e il presidente Sezione Turismo Giovanni Bo, e la partecipazione della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Caserta con il presidente Tommaso De Simone, nonché delle istituzioni con prefetto di Caserta S.E. Dott. Giuseppe Castaldo, il sindaco di Aversa Dott. Alfonso Golia e il Vescovo di Aversa S.E.R. Mons. Don Angelo Spinillo.

E non solo, perché l’evento ha visto la partecipazione del Presidente del Consiglio della Regione Campania On. Dott. Gennaro Oliviero, del vicepresidente nazionale di Confesercenti Dott. Vincenzo Schiavo e del Presidente Nazionale SOS Impresa Dott. Luigi Cuomo.

Ambulatorio Antiracket e Antiusura

L’incontro ha avuto una rilevanza non solo territoriale, bensì nazionale per le reti di relazioni che ha inteso instaurare tra i vari attori coinvolti; in una Diocesi, quale quella di Aversa, che è una delle più estese e importanti della Campania.
Si tratta di una terra che è stata martoriata negli anni ’80-90 dal racket e dall’usura, e che ne sta uscendo fuori anche grazie a coloro che in quegli anni si sono profusi per migliorare e difendere il territorio dalle innumerevoli problematiche.
Ad oggi, però, per una maggiore tutela degli imprenditori, e per continuità rispetto a una battaglia che è tuttora da vincere, è stato fondato l’Ambulatorio Antiracket e Antiusura di Terra di Lavoro APS Caserta.

“Insieme si può” è stato vissuto come un momento di coinvolgimento delle più importanti istituzioni a tutela di chi fa impresa. In tal senso, non dobbiamo solo pensare all’estorsione al piccolo commerciante, bensì a qualsiasi forma imprenditoriale che può necessitare di una rete di supporto, di cui si fa portavoce proprio l’Ambulatorio Antiracket e Antiusura di cui sono vicepresidente.

Infatti, nel momento in cui l’imprenditore in difficoltà chiede di creare una rete con questi interlocutori, può rapportarsi anche direttamente con il suo parroco, presso la Diocesi di Aversa, che può indicare gli esperti preposti e attivare i sistemi a tutela dell’imprenditoria.

SOS Impresa, un aiuto per il territorio

L’incontro si è reso necessario per facilitare e ribadire una presa di coscienza collettiva rispetto alla possibilità di liberarsi dal racket e dall’estorsione, grazie alla possibilità di contare su persone competenti su cui poter fare affidamento. Oggi, infatti, esiste ancora la possibilità di ricadere in un vecchio sistema di usura, alimentato anche dalla crisi economica, dai costi dei servizi di fornitura elettrica e altre difficoltà da fronteggiare. A rendere più difficili le cose c’è anche un sistema bancario italiano che non è molto vicino agli imprenditori, specialmente quando sono in difficoltà. Oggi più di allora, quindi, è importante ribadire sotto forma di associazione e di evento, come quello che si è svolto ieri, che è possibile reagire a questi soprusi, anche grazie all’aiuto di soggetti pubblici e privati che possono fare da garanti.

L’obiettivo è contrastare il racket e l’usura, accompagnando le imprese passo dopo passo, dalla denuncia all’accesso al
fondo di solidarietà, passando per le fasi giudiziarie. Una vera e propria adozione sociale dell’imprenditore vittima di
usura o estorsione, con azioni concrete di prevenzione e di contrasto alla malavita.

Il supporto e il sostegno alle imprese del territorio sono determinanti per favorire il contrasto al racket. In questo processo, dunque, è fondamentale il ruolo attivo delle associazioni e delle istituzioni, anche nel favorire e incentivare la cultura della legalità. Se sei vittima di sovraindebitamento, estorsione o di usura non continuare a subire, chiama SOS Impresa al numero verde 800.900.767 o scrivi a info@sosimpresa.org. Insieme si può fare la differenza.