Leone d’Oro – La mia premiazione a Venezia

Premiata con la Targa del Leone d’Oro per Meriti Professionali a Venezia

Come ha già saputo chi mi segue su Facebook e LinkedIn, nell’ambito del Gran Premio Internazionale di Venezia, lo scorso 10 dicembre ho ricevuto dal Comitato dell’ordine del Leone d’Oro di Venezia la Targa Istituzionale del Leone San Marco: un Riconoscimento Speciale per Meriti Professionali.

Quello che non ho raccontato sui social, però, sono i “dietro le quinte” di questa bellissima esperienza. Quello che si vede all’esterno, infatti, non è nient’altro che il risultato di “una storia di passione e di coraggio”, come amo definire la mia storia personale.

Una storia di passione, perché a un certo punto della mia vita ho preso una direzione precisa, seguendo il cuore e gli affetti, più che la ragione. E di coraggio, perché fare impresa in un territorio come il mio è – già di per sé – un’impresa.

Un percorso non facile, che include tutto quello che si nasconde sotto la punta dell’iceberg. Le preoccupazioni di una mamma, le problematiche da risolvere come imprenditrice, le fatiche di una donna che cerca di mantenere insieme tutti i pezzi: questa sono io, e vivo ogni giorno col sorriso perché so che sarà dura, ma voglio riuscirci lo stesso.

La consegna del Premio è arrivata, quindi, come riconoscimento per gli anni d’impegno sociale e professionale che ho profuso sul territorio. Mi occupo spesso di tematiche come la parità di genere, la valorizzazione della nostra filiera alimentare e la rivalutazione delle materie prime di cui disponiamo nel nostro territorio, e so cosa vuol dire lavorare duramente per raggiungere ciò che si ha.

È stato come vivere un sogno, anche se sono consapevole che il Leone d’Oro non è un punto d’arrivo. La vera sfida viene dopo. In ogni caso, visitare Venezia ed essere premiata alla presenza delle autorità mi ha riempita di gioia e, devo ammettere, mi ha fatta anche commuovere.

Già il 19 novembre avevo ricevuto la nomination e il Riconoscimento Speciale del Comitato dell’ordine del Leone d’Oro nel corso di una cerimonia ufficiale. E anche questo primo passo, che in breve mi avrebbe portata a Venezia, ha rappresentato qualcosa d’incredibile per me. Ero emozionata e felice.

So benissimo, però, che tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’affetto delle persone che mi hanno sostenuta negli anni, e senza l’aiuto di tutte le persone che mi vogliono bene. Ecco perché, nonostante le difficoltà dovute alla situazione socio-economica della terra in cui lavoro, non mi pento delle scelte fatte finora, ma guardo fiduciosa al futuro.

È stata una grande soddisfazione per me, e per questo ho voluto dedicare il premio a mio figlio Mario e a tutte le persone che mi hanno accompagnata in questo percorso.

Ora, però, si prosegue: con il marchio Vesuvietna sto puntando ad un progetto ad ampio spettro per la creazione di un franchising, e sarò lieta se vorrete compiere questo viaggio con me, tra pistacchi di Bronte e limoni di Procida. Perché quello di Vesuvietna non è solo un progetto d’impresa, è una filosofia. E spero che le novità che arriveranno a breve potranno incuriosirvi almeno quanto le degustazioni di gelato e dolci nel nuovo punto vendita di Pozzuoli.

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