È arrivato così, all’improvviso, un Natale ricco di dolcezza e di nuovi progetti, quasi senza che ce ne accorgessimo. Sembra come se il 2020 fosse ancora lì, dietro l’angolo, a scoraggiarci, mentre noi qui proviamo a festeggiare come non riusciamo a fare da lungo tempo.
Eppure, questo Natale un po’ sottotono non c’impedirà di fare scorta di cose buone e di passare dolci momenti insieme, proprio come siamo soliti fare io e Mario, quando io sono impegnata in cucina e lui, nel frattempo, gioca vicino a me.
Proprio per questo, in Vesuvietna i “folletti di Babbo Natale” (i nostri splendidi collaboratori) sono già impegnati a preparare panettoni golosi, dolcetti da gustare in compagnia e tante confezioni regalo che piaceranno a grandi e piccini.
Mario, intanto, sembra elettrizzato da questo nuovo periodo di festa: non vede l’ora di mettersi al caldo sotto la coperta che lo avvolge, seduto sul divano, a guardare i suoi cartoni animati preferiti, mentre la casa si riempie di luci e profumi.
Lo confesso, questo è un momento dell’anno in cui, per me, riaffiorano tanti ricordi e preoccupazioni, anche se poi basta un suo sorriso a spazzare via tutto. A volte attendiamo freneticamente l’arrivo del Natale a fine anno e poi, nel momento in cui arriva, non ci sentiamo ancora del tutto pronti. In questi casi, adotto un metodo molto semplice: raccolgo tutti i momenti più belli che custodisco nel cuore, e li regalo a Mario sotto forma di abbracci.
Lui è l’uomo della mia vita, l’ometto di casa: ecco perché, per me, il vero Natale è con lui e con le persone che mi stanno accanto tutti i giorni, rendendo questi momenti così speciali. In questo periodo, mia madre recupera la lana che ama lavorare per creare morbidi cuscini e altri oggetti utili per la casa, e mia sorella mi coinvolge nella corsa ai regali. È sempre bello sentire il cuore pieno di emozioni, anche se questo non sarà ancora un Natale del tutto normale. O forse… sì?
Probabilmente, dipende da noi.
E dal significato che vogliamo dare a questa festa, in famiglia e sul lavoro.
Non posso che concludere con una frase che mi rappresenta molto:
“Quando il perché è forte, il come si trova sempre”.
E io, forse, con Mario l’ho già trovato…
Buon Natale a tutti!